La chitarra al tempo del COVID-19

LA CHITARRA AL TEMPO DEL COVID.....

Dopo circa 30 anni dai miei esami ai conservatori di Terni e  Bari per il V e aver praticamente smesso dopo qualche tempo completamente lo studio assorbito da lavoro...famiglia... lavoro e lavoro e ancora lavoro durante la pandemia, la sera, ho ripreso qualche scala e qualche legato.. con grandi sforzi perche la mente ricorda quello che vuol dire suonare uno strumento complesso come la chitarra ma le mani...per quello ci vuole tempo costanza esercizio rigore, suonare centinaia di volte le stesse note. Nei miei anni al centro Romano della chitarra diretto da Sergio Notaro sotto la guida del mio maestro Lucio Dosso, scomparso prematuramente qualche anno fa la tecnica veniva insegnata con rigore e richiedeva lavoro "serio". A distanza di così tanti anni nel riaffacciarmi nel panorama chitarristico ho trovato molti nuovi valenti interpreti, diffuso materiale on line, corsi, trascrizioni. Al tempo dei miei studi tutto questo non c'era.Utilissimi gli streaming di Flavio Sala un grande virtuoso dello strumento e di altri valenti chitarristi che con generosità li rendono disponibili (Alexandra whittingham, Tatyana Ryzhkova, Roberto Fabbri solo per citarne alcuni). A fine aprile ho trovato un brano che mi e' piaciuto molto e che ho deciso di studiare per farne oggi, 6 giugno 2020, un regalo a mia moglie in occasione del suo compleanno per tentare di dire con la musica quello che a volte  non lo si dice con le parole ad una persona con la quale fino ad oggi ho condiviso quasi 40 anni di vita. Il brano e' Oblivion scritto da Astor Piazzolla nel 1984 nella suggestiva trascrizione di Nadja Kossinskaja.La mia esecuzione ? Al di la dei miei propositi in 6 settimane il lavoro da fare dopo cosi tanti anni era piuttosto impegnativo. Sono rimasto sorpreso di tornare a leggere la musica quasi subito perche la mente ricorda. Chi studia sa cosa vuol dire. Ci si deve sempre migliorare. Lo si può e lo si deve fare mai come ora. Ad ogni momento buio seguira un nuovo giorno. Auguro a tutti di tornare presto alla normalità ma di non sprecare quello che stiamo comunque imparando da tutto questo.

Pubblico il primo e l'ultimo video che ho registrati il primo dopo una settimana di studio..l'ultimo ieri l'altro la mia chitarra ...una vecchissima Suzuky g100 da studio regalo di mio fratello agli esordi piu' di 40 anni fa il suono..? be' gia chiarmalo tale e' un parolone... perdonate la qualità e le inevitabili incertezze....Oggi l'esecuzione speriamo bene

a mia moglie Daniela

prima settimana

ultima settimana

 

More than 30 years ago I did my my exams at the conservatories of Music in Terni and Bari for getting my first level degree but after some years I had practically stopped due completely absorbed with my work ... family ... work and work and still work. During the pandemic, in the evening, I taken some scales and some legacy tecnique to get stronger my fingers.. with great efforts because the mind remembers what it means to play a complex instrument like the guitar but the hands ... for that it takes time perseverance exercise, rigor, play the same notes hundreds of times. And sometimes it is not enought... In my years spent at the Roman guitar center directed by Sergio Notaro under the guidance of my teacher Lucio Dosso, who died prematurely a few years ago, the technique was rigorously taught and required "serious" work. After so many years, when I came back to the guitar scene, I have found many new talented interpreters, a lot of online material, courses, transcriptions. At the time of my studies there was none of this. The streaming of Flavio Sala, a great virtuoso of the instrument and other talented guitarists who generously make them available (Alexandra whittingham, Tatyana Ryzhkova, Roberto Fabbri just to mention some names). At the end of April I found a music that I liked a lot and that I decided to study to make it, today June 6, 2020, a gift  for my wife to celebrate  her birthday to try to say with music what sometimes does not it is said in words to a person with whom I have shared almost 40 years of life to date. The piece is Oblivion written by Astor Piazzolla in 1984 in the suggestive transcription of Nadja Kossinskaja. My performance? Beyond my intentions in 6 weeks the work to be done after so many years was quite demanding. I was surprised to go back to reading music almost immediately because the mind remembers. Those who study know what it means. We always have to improve. You can and must do it like never before. A new day will follow every dark moment. I wish everyone to return to normal soon but not to waste what we are learning from all this anyway.

I publish the first and the last video that I recorded the first after a week of study..the last yesterday the other my guitar ... a very old Suzuky g100 for studio my brother's gift at the beginning more than 40 years makes the sound ..? well, let's make it clear, it's a big word ... forgive the quality and the inevitable uncertainties .... Today we hope that the execution will be well

first week of study

six weeks later...